Oggi mi sono regalata un Tour

Ebbene sì, oggi mi sono regalata un Tour.
Ma come, tu un Tour?
Bisogna per forza ritornare indietro di un po’ di tempo. Dovete sapere (come iniziava un discorso il mio amato nonno) che, nel giugno scorso, i miei amati Maria e Gianni mi proposero di fare una vacanza insieme.
Udite, udite: una crociera nei mari della Norvegia. Risalire i Fiordi fino a Capo Nord.
Io, che sono ormai reclusa da un po’ di anni, non ci ho pensato su due volte e ho acconsentito subito.
Sì, questo anno voglio fare qualcosa anche io di diverso. Basta stare chiusa in casa a far scorrere il tempo che rimane perdendo le poche cose che la vita oggi mi propone. Superato il blocco emotivo della vacanza, mi sono preparata mentalmente e felicemente al mio nuovo viaggio. Poi sono subentrati dei problemi e il viaggio in Norvegia è saltato; ma non la mia voglia
di fare un viaggio e, se necessario, anche da sola.
Un viaggio da sola può comportare anche delle sorprese come, per esempio, fare nuove amicizie. Ma poi, cosa mi potrebbe spaventare dopo essere stata in Kenya e in Brasile? Quei viaggi non erano viaggi vacanza e, non ci si recava in villaggi turistici attrezzati dove si ha l’impressione di essere catapultati in un Club Mediterranee. Ci si recava in villaggi condividendo le giornate con le comunità locali, cercando di capire i loro problemi, e vedere come ci si organizzava per superarli. Quasi sempre con il sorriso e con la loro grande gioia di vivere.
Continuo la mia ricerca (non perdo la speranza del mio viaggio) e visito un post sull’Irlanda.
Mi piace l’idea. Ne ho sentito parlare spesso, ma c’è il problema della guida che in quel paese non è certo agevole per chi viene dall’Italia. Ma, poi, a me che mi frega tanto non ho la patente…
Accantonata l’Irlanda ecco che mi si presenta una nuova proposta: l’Islanda. Un Paese che avrei voluto visitare da tanto. Tutti i paesi nordici mi attraggono forse per il clima visto che qui si muore di caldo. Siamo abituati a fare i viaggi all’inverso: i popoli nordici cercano il nostro sole e noi il loro freddo. Mentre sono quasi decisa ecco che leggo: in un solo giorno ci sono stati più di cento terremoti, forse si prepara un’eruzione…
Allora ho capito che questa estate non devo muovermi. Devo restare a Roma nella mia città di adozione (ormai sono cinquant’anni che ci vivo), bella come non mai specialmente ad agosto quando si svuota di tutto. Decido farò un tour di un giorno con quei pullman scoperti dove guardi tutto. Per di più insieme ai tanti turisti che lanciano piccoli gridolini appena vedono una pietra antica. Mi mischierò a loro senza proferire parola così non capiranno che non sono straniera, come ho detto a un caro amico virtuale, conosco solo il napoletano, logicamente dopo l’italiano…
Colazione al bar: caffè e cornetto e, poi, via nella passeggiata più bella che abbia fatto da un po’ di tempo a questa parte. Verso le 11 mi preparo per un aperitivo. in genere prendo un prosecco con ghiaccio a parte ma, siccome fa molto caldo, preferisco uno spritz. Lo gusto molto e mi riporta ai nostri aperitivi. In quanti bar ci siamo fermati, caro Giovanni, ma il nostro bar preferito era il Bar Portofino a Piazza Cola di Rienzo.
Il Tour continua, mi guardo intorno e ritrovo tutti i posti dove amavamo andare: una libreria con un piccolo angolo dove pranzare insieme, un bar con divani dove poter leggere tranquilli tu con il tuo tablet e io con il mio libro preferito. La giornata trascorre così piacevolmente che, addirittura, non sente più il caldo opprimente di questa giornata di agosto.
Bene, care amiche e amici miei virtuali, ho trascorso una giornata piacevole facendo colazione in cucina poi mi sono preparata un aperitivo che ho sorseggiato seduta sul divano in salone. Dopo pranzo mi sono recata nella mia “libreria” preferita (ultima stanza a destra). Ho preso l’ultimo libro che sto leggendo: IN GUERRA E IN AMORE di Ildefonso Falcones. Mi piace molto, è il continuo della Cattedrale del Mare e il romanzo parla della Napoli Rinascimentale. Il racconto di una Napoli capitale e unica sotto il regno degli Aragonesi. Inutile spiegare, a voi che mi seguite, quanto io ami la storia del Regno di Napoli…
Ecco care amiche e amici virtuali e no, oggi mi sono regalata un Tour e mi sento proprio bene.

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