La TV fa bene ai bambini?
L’ultimo anno, che Fabrizio partecipò al “Festival Internazionale del Cinema di Animazione Castelli Animati”, che si teneva a Genzano, organizzò una Tavola Rotonda.
Il venerdì del 1 ottobre 1999, in programmazione c’era la Tavola Rotonda, formata da importanti esponenti legati al mondo dell’infanzia: il Prof. Mario Morcellini, il Prof. Roberto Maragliano, l’On. Vincenzo Vita e la Dott.ssa Mussi Bollini (ideatrice della trasmissione TV per i ragazzi “La Melevisione”) diedero vita a un interessante dibattito. L’argomento trattato era: “La TV fa bene ai bambini?”. Con il Direttore Artistico del Festival Luca Raffaelli fu un successo. Sarebbe dovuto durare una ora e, invece, andò oltre. Ho conservato una registrazione dell’incontro dove si ascoltano, oltre Fabrizio, gli l’interventi di tutti i partecipanti.
Fabrizio riuscì a organizzare la Tavola Rotonda dalla sua stanza, con il suo cellulare e riuscendo a coinvolgere queste personalità con la forza delle sue idee. Convincerli a essere presenti, richiesta fatta da una persona mai sconosciuta, non è da tutti. Ma lui riusciva a essere in sintonia con gli altri. Questo era il suo potere: sensibilità e conoscenza. Questo era il nostro amato Fabrizio.
Quello fu l’ultimo anno che Fabrizio partecipò al Festival dei Castelli. L’8 febbraio del 2000 Fabrizio ci lasciò ma non ci lasciarono le sue idee, le sue battaglie, i suoi convincimenti. Fabrizio, grazie al grande affetto di Luca Raffaelli, continuò a essere presente al Festival con il Premio Fabrizio Bellocchio. Il Premio voluto fortemente da Luca e dedicato al film, o cortometraggio animato, è stato assegnato per molti anni all’opera che si distingueva per il contenuto sociale. Nel 2009 il Festival si sciolse e il Premio Fabrizio Bellocchio subì una interruzione. Per due anni (2021 e 2022) è continuato nel Sardinia Film Festival. Oggi siamo in attesa che il Premio possa riprendere. Noi non disperiamo.
Ma di questo ne potremo parlare ancora.








L’anno scolastico sta per finire e come sempre, noi della quinta elementare dovremo preparare la recita di fine anno. Oggi Suor Matilde, alla fine delle lezioni ci ha detto che avremmo dovuto provare la tarantella napoletana. Mi piace l’idea di ballare sul piccolo palco della scuola. Finalmente qualcosa di diverso. La nostra è una piccola scuola privata: Suore Catechiste del Sacro Cuore. Le suore hanno i vestiti neri. Il velo che copre la testa ha, intorno al viso, una piccola ghirlanda bianca inamidata che lo incornicia. Sul petto spicca un enorme cuore rosso trafitto. A volte quando lo guardo mi fa paura. Non credo che alle suore faccia lo stesso effetto. Loro sono contente di essere vestite così. Però, se ci penso, è strano che hanno pensato alla tarantella per chiudere l’anno.


